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PARKOUR - ART du DEPLACEMENT 

Si tratta di una disciplina nata in Francia negli anni ’80, il primo nome datogli era Art du Deplacement (Arte dello Spostamento), poi nel tempo alcuni praticanti hanno voluto dare nomi diversi. Così sono venuti fuori il Parkour tramite David Belle e il Freerunning da Sebastien Foucan, ma i concetti e i metodi di allenamento che si sono trasmessi nel tempo hanno di gran lunga superato la semplice catalogazione nominativa.

TRICKING

Martial Arts Tricking, conosciuto anche solo come Tricking, è un allenamento che combina i calci delle arti marziali con l’acrobatica (salti e avvitamenti) della ginnastica artistica, aggiungendo anche altre tecniche provenienti da discipline come la capoeira, il wushu e la breakdance. Il praticante di Tricking (“Tricker” o “Trickster”) si allena al fine di sbloccare i vari “Tricks”, partendo da quelli più semplici fino a creare una combinazioni sempre più complesse e spettacolari.

 

L’origine di questa disciplina è da cercare tra le naturali evoluzioni delle arti marziali, che negli ultimi decenni puntavano ad una sempre più alta spettacolarizzazione delle proprie tecniche. In particolare negli USA che dopo gli anni ’60, ha subito un incremento sulle performance di salti, avvitamenti e calci volanti durante le competizioni nella categoria “forme” delle arti marziali.

Negli anni 2000, tramite la diffusione nel web, si è passato da quelle che erano considerate le “Arti Marziali Estreme” all’attuale Tricking. L’utilizzo di youtube da parte dei vari team, ha fatto crescere esponenzialmente questo movimento, fino a creare una grande comunità online.

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Il Parkour dunque è una disciplina che punta ad allenare il proprio corpo al fine di muoversi in un ambiente, qualunque esso sia e in qualsiasi condizione. E’ una pratica nata nelle strade, eliminando così il bisogno di una struttura specifica o accessori, bastano una tuta e un paio di scarpe per iniziare. La filosofia di base è quella di far crescere le proprie capacità naturali (corsa, arrampicata e salto), attraverso una preparazione fisica a 360° di forza, velocità, resistenza, equilibrio e propriocezione. Di pari passo con lo sviluppo fisico, c’è quello psicologico dato dal continuo miglioramento e dal porsi sempre in una condizione di sfida con se stessi, per questo si considera una disciplina non competitiva nel senso tradizionale.

L’allenamento è accessibile a tutti, senza limiti di età, genere o background atletico. Se ci si pone nella giusta ottica di allenarsi per migliorarsi e muoversi in base a ciò che il nostro corpo ci consente, migliorando con i propri tempi, non ci sono barriere che impediscano di iniziare questa disciplina.
Tutto questo rende il Parkour molto più di un semplice sport. Molti riescono a riscoprire se stessi attraverso la pratica, che ha proprio come punto fondamentale la scoperta del corpo, dei punti di forza e delle debolezze che ci contraddistinguono, delle proprie paure; tutto al fine di poter migliorare come atleti e come persone. E’ attraverso l’aumento della consapevolezza di se, che andremo ad affrontare meglio gli ostacoli (fisici o mentali) che ci si porranno dinanzi nella pratica come nella vita. 

Il Tricking è una pratica freestyle, finalizzata al miglioramento delle doti fisiche e tecniche, al superamento dei limiti personali e alla libera espressione personale. Le tecniche apprese, a differenza delle arti marziali classiche, non hanno una finalità combattiva ma un semplice scopo estetico ed espressivo. Lo spirito è quello della condivisione, sono infatti famosi i vari raduni (Gathering), dove i vari partecipanti possono allenarsi assieme condividendo la propria passione, tecnica, stile, filosofia e storia.

 

Negli ultimi anni la UISP si è interessata al movimento del Tricking, avviando un percorso di riconoscimento della disciplina nell’ambito sportivo e una formazione certificata, assieme ai maggiori esponenti della comunità italiana, per coloro che vogliono diventare istruttori.

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